Gruppo Folcloristico Trevigiano



Fondato nella primavera del 1968 da una brigata di amici amanti delle
tradizioni locali, il Gruppo Folcloristico Trevigiano è stato
fin da subito molto apprezzato per la sua carica di simpatia e per
la grande serietà con cui i fondatori allestirono il primo repertorio,
ed è diventato poi l'animatore delle principali feste popolari,
per averne saputo cogliere ed evocare lo spirito ed il colore.
Il grande entusiasmo degli inizi portò ben presto ad un soddisfacente successo perchè,
già nel 1969, oltre alle esibizioni locali un aereo ci portò nella "Caliente España".
Da allora al Gruppo è spesso affidato l'incarico di rappresentare
ufficialmente la città di Treviso in Italia ed all'estero.

Si esibisce solitamente con una trentina di elementi ed è composto da un corpo
di ballo (coppie di contadini), accompagnato da un gruppo di musicanti (con
strumenti tradizionali) e da personaggi di contorno (venditori ambulanti e
bambini).

I costumi, i balli, i canti, la parlata sono tratti, talvolta con rigore filologico,
dal patrimonio etnografico, ma le caratterizzazioni psicologiche e la vena
umoristica che permeano le esibizioni del Gruppo provengono da una quotidianità
attentamente osservata.

"Essi fanno risorgere nella memoria di
ciascuno di noi, qualche cosa che si era sommerso e che ci fa ritrovare il
gusto delle cose semplici e buone di un tempo che ci appare ancora non del
tutto perduto"

( Giuseppe Mazzotti )

Il Gruppo si è esibito, fino ad oggi, in Portogallo, Spagna, Francia,
Svizzera, Belgio, Germania, Austria, Polonia, Slovacchia, Rep.Ceca, Yugoslavia, Croazia, Lituania,
Romania, Grecia, Scozia, Irlanda, Finlandia ed Australia, oltre che in Italia.



Filtrato attraverso il filò nelle stalle
durante le sere d'inverno, o nelle evocazioni attorno il tavolo dello scopone
nelle osterie della città, il racconto ancora eloquente delle radici trevisane
è stato raccolto prima che scendesse la sera di una giornata umana che conoscerà
forse nuovi stili e nuovi ritmi di vita.

L'avventura, intrapresa nel 1968, ebbe l'audacia di sfidare quella ventata
di rottura con la tradizione che proprio in quell'anno sembrava volesse travolgere
il senso del passato.

Il Gruppo Folcloristico Trevigiano con sommessa tenacia ha potuto recuperare
le voci, i gesti, i canti, i balli e spesso anche gli oggetti di una cultura
popolare in radicale trasformazione, con l'attenzione a tutti quei valori
di meraviglia e rispetto per i doni della natura, di sapienza comportamentale,
di cordialità nei rapporti ed entusiasmo per vivere, la cui perdita sarebbe
mutilante per una civiltà moderna e all'avanguardia.

In questa direttiva il Gruppo si è mosso a riproporre le tradizioni popolari
della Marca Trevigiana attraverso spettacoli ed animazioni, sempre con l'occhio
attento e l'orecchio teso a raccogliere dalla gente ogni particolare che ne
arricchisca il patrimonio culturale.